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Primo trimestre in chiaroscuro per il turismo organizzato

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Primo trimestre in chiaroscuro per il turismo organizzato

ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani non perdono la voglia di viaggiare, ma i rincari pesano sia sui turisti che sulle agenzie di viaggio. Per il turismo organizzato, il bilancio dei primi tre mesi dell’anno è in chiaroscuro: e se da un lato l’aumento delle richieste dovrebbe dare una spinta ai fatturati, con un progresso stimato del +4% sul 2024, dall’altro continua la contrazione del margine operativo delle imprese, sotto assedio per l’incremento dei costi operativi e di gestione delle imprese. È quanto emerge dall’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoviaggi Confesercenti. Complessivamente nei primi tre mesi hanno fatto un viaggio quasi 800mila italiani, di cui circa 600mila oltre confine, ma a seguito degli aumenti dei prezzi l’offerta di fascia media è diventata la soluzione più ricercata da chi ha un budget contenuto.
In base alle segnalazioni ricevute, si stima che il fatturato delle Agenzie di Viaggi nel primo trimestre dell’anno abbia registrato un salto del +4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato che corrisponde alle aspettative di inizio anno del 70% degli imprenditori intervistati, anche se con valutazioni differenti a seconda dell’area geografica. Dopo un 2024 di inflazione persistente, anche nei primi mesi del 2025 sono stati registrati ritocchi tariffari da parte dei fornitori dei servizi, con inevitabili ripercussioni sia sui consumatori finali sia sulle imprese del turismo organizzato, che hanno rilevato un appesantimento del 9% di costi operativi. In particolare, si rileva una crescita dei servizi di trasporto. Anche i prezzi di alloggio e ristorazione sono saliti in media del 12%, influenzati dai maggiori costi energetici.
azn/gtr

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